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Scatti di scena

Nora

Francesca Chillemi

Una giovane donna, pienamente consapevole che chiunque la veda è costretto ad ammirare l’energia e il fascino che diffonde intorno a sé.
Energia e fascino sono il suo scudo da sempre. Dietro quello scudo invisibile agli altri Nora nasconde molte cose che ha finito per dimenticare lei stessa.
Viene da una famiglia piccolo borghese, quasi povera, immigrata in Trentino dalla mai dimenticata Sicilia. Essendo nata povera, è molto attenta al danaro, amministratrice lucida e oculata, ha un vero fiuto per gli affari e la capacità di trarre profitto da qualsiasi possibilità le venga a tiro. In questo l’aiutano sia le reali capacità amministrative che le sue accattivanti minigonne, sia la lucidità manageriale che il suo irresistibile sorriso. Lei si rende conto benissimo che tutto fa parte del gioco e usa le sue armi di seduzione in modo spregiudicato, restando fondamentalmente una brava ragazza coi piedi in terra. La vita non le ha permesso di avere molti grilli per il capo ed ora Nora va dritta per la sua strada.
Sarà lei ad avere l’idea di ampliare l’atelier di Zia Clo Clo, facendolo diventare un’Agenzia di Wedding Planners.  Contro il parere di Ugo, naturalmente…
Per la giovane donna è difficile capire come Ugo possa amarla e nello stesso tempo criticarla così duramente.
D’altronde anche Nora con Ugo è stranissima.
Vorrebbe dirgli “Ti amo” e invece sente uscire dalle sue labbra una battuta secca, precisa, di quelle che lasciano l’altro con l’amaro in bocca.
Ma a Nora Ugo piace ancora, tantissimo e gli è piaciuto dal primo giorno in cui l’ha visto. Nulla ha mai potuto contro questo dato incontrovertibile, orrendo e persistente. Nemmeno l’esperienza, che la porta a ripetere la litania di tutti i difetti che ha scoperto in Ugo: pigro, falso, ipocrita, ‘piacione’, traditore…. E quando crede di averlo proprio dimenticato ... lo rivede in sogno!
Come fai a trattare con indifferenza e sufficienza l’uomo che ti ha fatto annegare in un mare di piacere non più di un’oretta prima? Nel sogno, certo. Ma l’imbarazzo rimane. Anche perché quel sogno non era che la rievocazione pallida di un passato, vissuto da loro nemmeno troppo tempo prima.

Tutto quello che capisce di Ugo la porterebbe a stare lontano da lui. Tutto quello che non capisce di Ugo l’ha sempre portata a stare vicino a lui.
Tutto quello che Nora non capisce è proprio l’amore che ha per Ugo. Da cui vuole fuggire per non stare in ansia, per non soffrire. Lei detesta stare in ansia.
Nora è efficiente, efficace. Ma davanti a Ugo è facilissimo che sbagli.
Lo scacco di Nora è Ugo stesso.

Nora cambierà durante la nostra storia. Diventerà a poco a poco una donna che accetta di amare, semplicemente, senza sovrastrutture, al di là delle sue convinzioni e di se stessa.  Capirà che si può amare qualcuno non quando non si conoscano le sue debolezze, ma quando si siano rese palesi e accettabili. Nora impara che la vittoria non è vincere, ma non dover sacrificare alla guerra la tenerezza, l’amore, l’attenzione. E smetterà di domandarsi “perché lo amo?” accettando semplicemente di amarlo.

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