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Il mercato di Carlo Cambi: i fichi

Carlo Cambi

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    Cuoco: CARLO CAMBI
    Rubriche: Non solo Chef

    Ingredienti:

    Procedimento:
    Da tempi oramai immemorabili la pianta del fico viene apprezzata per i suoi (falsi) frutti omonimi, dolcissimi, carnosi e squisiti, che attirano la curiosità anche di insetti ed uccelli. Il fico è una pianta xerofila, dunque adattata in ambienti aridi dal clima caldo e siccitoso, ed è perciò tipica delle zone subtropicali e temperate.Se si dovesse dare per davvero retta ai modi di dire, il fico sarebbe una di quelle cose che non valgono proprio niente: " Non me ne importa un fico secco! ". E invece, sappiamo benissimo che i FICHI valgono, eccome! Tanto per cominciare contengono vitamine, ferro e tanto potassio. E poi sono una buona fonte di fibre. Ma soprattutto, esistono frutti più teneri e dolci di loro, soprattutto quando sono secchi? Il fico comune è originario della Siria ed è coltivato in tutti i paesi del Mediterraneo e nelle regioni calde dell'America e dell'Oceania; ne esistono oltre 700 specie. La più comune in Italia è la Ficus carica, che produce frutti di dimensioni diverse e colore dal giallo al verde al nero. I fichi, inoltre, cambiano nome a seconda del periodo in cui maturano, ossia da giugno fino all’autunno. I fichi sono ben maturi quando hanno la buccia opaca e la polpa morbida. Quando la buccia si apre e comincia a vedersi il bianco di sotto, sono ancora più teneri e dolci.