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Fuori orario

Dal 17 al 23 aprile 2016

In onda dal 17 al 23 aprile 2016

 

Domenica 17 aprile 2016 dalle 01.50 alle 06.00   (250’ circa)  

 

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

CINEBOOM:IMPEGNO, DISINCANTO E NUOVI MOSTRI.

DUE DEBUTTI

a cura di Paolo  Luciani

 con i film

GIORNO PER GIORNO DISPERATAMENTE (Italia 1961 b/n)  durata 94' 45"

di Alfredo Giannetti; soggettoAlfredo Giannetti; sceneggiatura A. Giannetti, Guido De Biase; fotografia Ajace Parolin; montaggio Ruggero Mastroianni; scenografia e costumi Carlo Egidi; musica Carlo Rustichelli; produttore Franco Cristaldi

con Nino Castelnuovo, Tomas Milian, Madeleine Robinson, Tino Carraro, Franca Bettoia, Riccardo Garrone, Mario Scaccia, Rosalia Maggio, Mario Brega, Lino Troisi

Spinto dall'ambizione materna, Dario, il più grande di due fratelli, si è logorato sui libri, manifestando ben presto segni di disagio mentale…intorno a Dario vivono il fratello Gabriele, esasperato dall'intimo conflitto tra la pietà fraterna ed un senso di ribellione al continuo sacrificio che la situazione impone alla sua giovinezza; il padre, Pietro, che porta avanti, stanco e trascurato, il suo lavoro di sarto, oberato dalla necessità di procurare il denaro che necessita per le cure del figlio; la madre, Tilde, ossessionata dall'unica preoccupazione di soccorrere e curare il figlio. In un crescendo di situazioni drammatiche si consuma una tragedia in cui il problema della malattia mentale viene forse per la prima volta affrontata dal nostro cinema, per di più calandolo nel contesto della vita quotidiana di gente comune.

 

UNA STORIA MILANESE (Italia 1962 b/n ) durata 90'30"

di Eriprando Visconti; soggetto e sceneggiatura E. Visconti, Renzo Rosso, Vittorio Sermonti; fotografia Lambert Caimi; musica Carlo Fraiese, John Lewis

con Enrique Thibault, Danièle Gaubert, Romolo Valli, Lucilla Morlacchi, Regina Bianchi, Ermanno Olmi

presentato alla XXIIIesima Mostra del Cinema di Venezia; Nastro d'Argento a Romolo Valli come migliore attore non protagonista

Nell'arco di un inverno milanese si svolge la storia d'amore di Giampiero e Valeria, due giovani della buona società borghese. Con la gravidanza di lei, di fronte alla cinica indifferenza di Giampiero, la relazione trova la sua conclusione nella rinuncia della ragazza all'amore del giovane e nell'aborto accettato  da Valeria e procuratosi in territorio svizzero.

 


 

 

Lunedì  18  aprile  2016  dalle 1. 15 alle 3.00   (105’)   

 

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

 

 

 

DIECI MINUTI PIÙ VECCHIO: IL VIOLONCELLISTA        

(Ten Minutes Older: The Cello, USA 2002, col., 101’33”,. v..o. sott. it.)

Regia: Bernardo Bertolucci, Claire Denis, Mike Figgis, Jean-Luc Godard, Jirí Menzel,, Michael Radford, Volker Schlöndorff, István Szabó

Presentato al festival di Cannes del 2002, il film è composto da otto episodi realizzati da altrettanti famosi registi intorno al tema della concezione del tempo. E’ unito in un dittico al precedente Dieci minuti più vecchio: il trombettista, già presentato da Fuori Orario. I due film sono dedicati a Herz Frank e Juris Podnieks, che nel 1978 realizzarono il cortometraggio Ten Minutes Older.

Gli episodi che compongono il secondo film sono i seguenti. Histoire d'eaux (Bernardo Bertolucci), Vers Nancy (Claire Denis), About Time 2 (Mike Figgis), Dans le noir du temps (Jean-Luc Godard), One Moment (Jirí Menzel), Addicted to the Stars (Michael Radford), The Enlightenment  (Volker Schlöndorff), Ten Minutes After (István Szabó)

 

 

 

Martedì  19  aprile  2016 dalle 1.45  alle 2.00   (15’) 

 

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

 

CHARLOT INNAMORATO 

(The Star Boarder, USA, 1914, b/n, muto con cartelli in inglesi e sottotitoli italiani, 11’52”)

Regia: Regia di George Nichols

Con: Chaplin, Edgar Kennedy, Minta Durfee

Charlot ha fatto colpo sulla padrona della pensione che gli riserva un trattamento di favre. Il pensionante ricambia le attenzioni, ma il marito della padrona non gradisce.


Mercoledì 20  aprile   2016 dalle 1.55  alle 2.00   (5’) 

 

Fuori Orario cose (mai) viste

 

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

 

VENTI ANNI PRIMA

 

 

 

Giovedì  21  aprile   2016 dalle 1.45  alle 2.00   (15’) 

 

Fuori Orario cose (mai) viste

 

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

CHARLOT PAZZO PER AMORE prima visione TV

(Twenty minutes of love, USA, 1914, b/n, muto con cartelli in inglesi e sottotitoli italiani, 10’51”)

Regia: Joseph Maddern, Charles Chaplin

Con: Charles Chaplin, Edgar Kennedy, Minta Durfee, Chester Conklin, Gordon Griffith, Joseph Swickard.

Nel parco alcune coppiette si scambiano tenere effusioni. Una di queste però pare discutere per una questione di pegni d'amore mai profferti. Per rimediare, l'amante squattrinato, sfila l'orologio ad un uomo assopito al sole, con l'intento di regalarlo alla sua bella…

 

Venerdì  22  aprile  2016  dalle 1. 50 alle 7.00   (310’)  

 

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi  Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

 

EUROPA/AFRICA/MEDIO ORIENTE ANDATA E RITORNO

a cura di Lorenzo Esposito

con:

 

MIRACOLO A LE HAVRE                          90’

(Le Havre, Finlandia/Francia/Germania, 2011, col)                        

Regia: Aki Kaurismaki

Con: André WilmsKati OutinenJean-Pierre DarroussinBlondin MiguelElina Salo

 

Il lustrascarpe Marcel Marx vive a Le Havre tra la casa che divide con la moglie Arletty e la cagnolina Laika, il bar del quartiere e la stazione dei treni, dove esercita di preferenza il proprio lavoro. Il caso lo mette contemporaneamente di fronte a due novità di segno opposto: la scoperta che Arletty è malata gravemente e l'incontro con Idrissa, un ragazzino immigrato dall'Africa, approdato in Francia in un container e sfuggito alla polizia. Con l'aiuto dei vicini di casa - la fornaia, il fruttivendolo, la barista - e la pazienza di un detective sospettoso ma non inflessibile, Marcel si prodiga per aiutare Idrissa a passare la Manica e raggiungere la madre in Inghilterra.

 

 

TOTÒ LE MOKÒ                               76’

(Italia, 1949, b/n)

Regia: Carlo Ludovico Bragaglia

Con: TotòGianna Maria CanaleCarlo NinchiLuigi PaveseCarla Calò

 

Pépé le Mòkò è un terribile bandito, capo dalla fama quasi leggendaria della Banda di Algeri. Antonio Lumaconi è un suonatore ambulante napoletano, che sogna da sempre di poter dirigere una propria banda musicale mentre nella quotidianità si vede ridotto a far da "orchestra vivente" (resa umoristica dall'impareggiabile arte mimica di Totò) per sbarcare il lunario. Le loro strade apparentemente così lontane s'incrociano a causa della morte di Pépé: i banditi infatti alla ricerca di qualcuno che fosse realmente degno di prenderne il posto, si mettono in contatto con Antonio in virtù della comune discendenza dalla famiglia Lumaconi. Interpretando la richiesta dei briganti come l'invito a dirigere una banda musicale, Antonio va ad Algeri dove una volta scoperta la verità, non gli resterà che far buon viso a cattivo gioco, per essere alla fine ricompensato dalla sorte che esaudirà nella sua Napoli quello che è stato il suo desiderio di una vita. 

 

 

 

TEZA                         134’

(Id., Etiopia/Germani 2008, col.,)

di Haile Gerima

Con: Aron Arefe, Abiye Tedla, Takelech Beyene.

 

Anberbe, un uomo che da giovane ha lasciato il suo paese natale per trasferirsi in Germania a studiare medicina, fa il suo ritorno in Etiopia. Ha vissuto gli anni ‘70, si è appassionato di politica ed è diventato attivista, e da lì il suo percorso è stato soprattutto ideologico e politico. Fino al ritorno a casa, dove la situazione di dittatura di Mengistu ha sfigurato il ricordo di fanciullo che aveva della sua patria: i segni che si porta addosso sono una gamba mutilata e tanti fantasmi che lo tormentano…


 

 

Sabato  23  aprile  2016  dalle 02.25 alle 7.00   (275’)  

 

Fuori Orario cose (mai) viste 

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

1945/1950 LA VITA  RICOMINCIA

cinema e film in Italia tra neorealismo e neocentrismo

 

Tra aprile e maggio 1945, l'insurrezione partigiana e la liberazione delle città del nord Italia, conducono il paese fuori dalla guerra e ad una difficilissima ricostruzione. Tappe fondamentali: il governo Parri, diretta espressione dell'unità tra tutte le forze politiche nei giorni immediatamente successivi all'insurrezione del 25 aprile; il primo governo De Gasperi, con la presenza dei socialisti e dei comunisti e che tenta di affrontare in maniera organica gli immensi problemi del paese; viaggio di De Gasperi negli Stati uniti; secondo governo De Gasperi, tripartito, con socialisti e comunisti e firma del Trattato di Pace (e conseguente perdita, oltre alle colonie d'oltremare, dell'Istria e della Dalmazia,    delle isole del Dodecaneso, di Briga e Tenda; Trieste diventa Territorio libero sotto l'amministrazione anglo-americana); il referendum monarchia/repubblica (in cui per la prima volta le donne accedono al diritto di voto); Truman, presidente degli Stati Uniti, enuncia la sua teoria di appoggio ai paesi che rifiutano il comunismo; i comunisti votano con i democristiano l'articolo 7 della Costituzione, che accoglie nell'ordinamento repubblicano il Concordato del 1929; strage di Portella delle Ginestre; nuovo governo De Gasperi, con socialisti e comunisti esclusi; nuovo governo De Gasperi, con i repubblicani di La Malfa e i socialdemocratici di Saragat, inizio del cosiddetto centrismo che governerà l'Italia fino al 1963; l'assemblea Costituente approva, con i voti Dc, Psi e Pci la nuova costituzione; vittoria democristiana alle elezioni politiche del 1948 e sconfitta del Fronte Popolare (Pci/Psi); adesione dell'Italia al Piano di aiuti Marshall; attentato a Togliatti; adesione dell'Italia alla Nato; "Piano Fanfani" per la casa; decreto di scomunica del Sant'Uffizio nei confronti dei comunisti; occupazione di terre incolte nel sud Italia; approvazione della riforma agraria; Giubileo del 1950, con la canonizzazione di Santa Maria Goretti;  prende forma e si afferma  il "riformismo democristiano.

 

a cura di Paolo  Luciani

 

   con i film

LA VITA RICOMINCIA ( Italia 1945  B/N)  durata 82 minuti e 54 secondi

regia Mario Mattoli; sceneggiatura M. Mattoli, Aldo De Benedetti, Steno;  fotografia Ubaldo Arata; montaggio Fernando Tropea; musica Ezio Carabellai; scenografia Gastone Medin

con Fosco Giachetti, Alida Valli, Eduardo De Filippo, Aldo Silvani, Carlo Romano, Nando Bruno, Ughetto Bertucci, Galeazzo Benti

Paolo Martini è un chimico che, partito per la guerra nel 1940 e con alcuni anni sulle spalle di prigionia nei campi inglesi dell'India, ritorna finalmente in Italia, dove a Roma ritrova la moglie Patrizia e il figlio Sandrino. C'è anche un simpatico vicino, un professore di filosofia saggio commentatore di amare vicende passate e presenti nell'Italia dei primi anni del Dopoguerra. In casa quindi la normalità sembra così riprendere lentamente il proprio corso. Uno strano comportamento della moglie però non convince e il colpo di scena è dietro l'angolo: Patrizia viene arrestata con l'accusa di omicidio. La vittima è un oscuro personaggio facoltoso e potente. La verità viene presto a galla. negli anni più bui della guerra, Patrizia si era prostituita con questo uomo per salvare il figlio gravemente malato. Ora l'uomo, rivedendola con il marito, coglie l'occasione di riprendere la relazione sotto minaccia di raccontare tutto. Si giunge così all'incontro segreto dei due che si conclude con la morte dell'uomo, ucciso dalla Martini nel tentativo di difendersi. La situazione familiare crolla; il reduce cerca comunque di aiutare la moglie che infatti viene assolta. A quel punto però vorrebbe lasciarla, essendo incapace di superare il tradimento subito. Sarà allora il commosso discorso dell'amico professore a convincerlo che è tempo di perdonare, comprendere e “ricostruire” l'edificio gravemente “lesionato” dei propri affetti familiari. L'uomo capisce e la pellicola termina con il gruppo a tavola che cerca di “ricominciare a vive

 

 

VIVERE IN PACE  (Italia 1947 B/N)    durata 86 minuti e 39 secondi

regia Luigi Zampa; soggetto L. Zampa, Suso Cecchi D'Amico, Piero Tellini; sceneggiatura L. Zampa, S. C. D'Amico, P. Tellini, Aldo Fabrizi; fotografia Carlo Montuori; montaggio Adriana Novelli; musica Nino Rota; scenografia Ivo Battelli

con Aldo Fabrizi, Gar Moore, Mirella Monti, John Kitzmiller, Heirich Bode, Ave Ninchi, Ernesto Almirante, Nando Bruno, Aldo Silvani, Arnoldo Foà (voce narrante)

Seconda guerra mondiale, Italia centrale. La vita quotidiana di un tranquillo villaggio di campagna scorre immutata, senza essere turbata dal terribile conflitto in corso, di cui arrivano solo echi di lontani bombardamenti. La location è la campagna ed il borgo di Rocca Ripesena, frazione di Orvieto; anche la stessa antica etrusca e medievale città rupestre (Orvieto è la Città del Corpus Domini) è stata utilizzata per le scene. Comparse del film sono gli abitanti di Rocca Ripesena (con i loro "strumenti" di mestiere: attrezzi e carri trainati da buoi chianini). Gli unici segni visibili di quanto sta accadendo sono i minacciosi bandi diffusi dal segretario politico locale e la presenza di un singolo soldato tedesco, il bonario Hans, a presidiare la linea telefonica.Tipico rappresentante di questa pacifica comunità è zio Tigna, contadino dai modi burberi ma di buon cuore che, nell'attesa rassegnata che presto o tardi vengano infine deposte le armi e si smetta di versare sangue inutilmente, si dedica con la massima cura ai suoi campi e alle sue bestie, insieme all'anziano padre, alla moglie Corinna e ai nipoti Silvia e Citto. Della famiglia fa parte a suo modo anche il giovane Franco, sfuggito all'arruolamento, che zio Tigna, malgrado i continui rimproveri, considera come un figlio.La loro vita entra però direttamente in contatto con la guerra quando Silvia e Citto si imbattono nel bosco in due soldati americani fuggiti da un campo di prigionia tedesco. In un primo momento i ragazzini si limitano a procurare cibo e vestiti ai fuggiaschi, poi arrivano a nasconderli nel fienile, poiché uno dei due, il nero Joe, è ferito. Zio Tigna inevitabilmente lo scopre presto ma, pur rischiando la fucilazione per questo, offre loro riparo e cure, con l'aiuto del medico del paese, che si tiene in contatto con la Resistenza locale.Una sera, la visita inaspettata di Hans costringe zio Tigna a accogliere lo sgradito ospite, nonostante il pericolo che venga scoperta la presenza degli americani. Il tedesco approfitta dell'ospitalità, servendosi generosamente del vino che gli viene offerto e ritrovandosi presto ubriaco ma, nel contempo, anche Joe, nascosto in cantina, si serve con altrettanta abbondanza dalle botti e viene preso da un'incontrollabile ebbrezza che gli fa abbandonare il nascondiglio e irrompere in piena vista. Fra l'incredulità degli altri, i nemici Hans e Joe fraternizzano come nulla fosse e proseguono i loro rumorosi festeggiamenti in paese, fino a far credere a tutti, almeno per qualche momento, che la guerra sia finita.L'indomani gli abitanti del villaggio fuggono sulle colline, temendo la rappresentaglia tedesca ma, in realtà, le truppe occupanti sono ormai in ritirata di fronte all'avanzata vittoriosa delle forze alleate. Restano in paese solo zio Tigna e Hans, che ha deciso di abbandonare la divisa per tornarsene a casa. Il tedesco viene aiutato dal burbero zio Tigna, che gli offre un abito civile, e riconosce in lui il suo unico amico. Ma entrambi vengono uccisi dai nazisti in fuga. Il contadino che tanto aveva aspirato alla fine del conflitto non sopravvive per godere del ritorno della pace insieme ai suoi cari.


 

 

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