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Sondaggio 12: Diciamo sì all'installazione del telepass umano su scala nazionale

Insieme di iniziative mirate all'adozione del telepass umano

Sondaggio 12: Diciamo sì all'installazione del telepass umano su scala nazionale




Quanto tempo perdiamo ogni anno alla ricerca di biglietti del bus, del tram, della metropolitana, del treno?

Anche nell'era del digitale ogni città continua ad avere la propria compagnia di trasporti, con i propri biglietti, i propri abbonamenti o, nei casi più fortunati, le proprie app per i pagamenti elettronici. Ma avere in mano un biglietto del bus di Savona o di Napoli, o l'app del tram milanese non ti aiuta se devi prendere la metropolitana a Roma o il vaporetto a Venezia. Devi cercare la rivendita aperta, scaricarti la app, che poi non funziona mai. E intanto l'ultima funicolare parte e ti lascia lì. Eppure c'è un sistema che funziona quasi alla perfezione su scala nazionale: il telepass. Lì, ovunque tu vada, beep-beep passi e ti arriva la fattura a casa. E allora perché non trasportare il telepass sull'uomo e sulla donna e permettergli di viaggiare con la massima rilassatezza. Sali sulla metropolitana a Piazza di Spagna? Beep. Scendi a San Giovanni? Beep. Sali sul treno a Bologna? Beep. Scendi a Piacenza? Beep. Quando sei sul treno vuoi fare l'upgrade a prima classe? Passi sotto un sensore che mette in comunicazione la seconda con la prima classe ed è fatta. Volendo possono anche calcolarti quanti minuti sei stato in prima e quanti in seconda e farti pagare la prima solo per una parte della tratta. Ci sono sconti familiari per chi viaggia con almeno tre bambini? Ogni telepass familiare calcola automaticamente gli sconti applicabili. Per tutto questo basta un dispositivo delle dimensioni di quell'orologio elettronico della grande azienda dell'informatica che nessuno ha comprato, un po' di sensori piazzati strategicamente, una bella piattaforma software, (in grado poi di accreditare i costi relativi ai vari vettori del trasporto pubblico, locali o nazionali), qualche test e siamo a posto. Ovviamente tutti gli operatori di mobilità pubblica, inclusi i tassisti, dovranno essere obbligati ad accettare questa forma di pagamento. Insomma: basta con il tempo e il denaro spesi a cercare biglietti come quelli del secolo scorso.

Siamo nel terzo millennio: diciamo sì all'installazione del telepass umano su scala nazionale.

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