Maria Grazia Spalluto - "Il fico d'india" L'Erborista Maria Grazia Spalluto Ingredienti: L'erborista MARIA GRAZIA SPALLUTO Procedimento: In studio: Maria Grazia Spalluto farmacista ed erborista Argomento: "Il fico d'india" La pianta dei fichi d'India è una pianta grassa originaria del Messico, giunta in Europa nel 1500. Cresce senza difficoltà nelle zone caratterizzate da un clima caldo ed arido, necessita infatti di pochissima acqua per vivere. Inoltre le piante dei fichi d'india non hanno bisogno di nessun intervento chimico da parte dell'uomo per potersi sviluppare e per questo motivo il fico d'India è uno dei pochissimi frutti a non subire manipolazioni. Sotto la buccia spessa e ricca di spine, si cela un frutto dolcissimo dalle innumerevoli proprietà, un altro dono inestimabile della natura! Proprietà e benefici: Il Fico d'india contiene fibre, carboidrati, carotenoidi (betacarotene, luteina), minerali (calcio, potassio e magnesio), aminoacidi, vitamina C. Nei semi proteine e lipidi. I frutti, ricchi di glucosio e fruttosio, vengono consumati crudi, privati dei semi, per marmellate, distillati, sciroppi, canditi, farine. Oppure conservati, dopo averli seccati al sole. Dai semi si estrae un olio commestibile e anche le foglie possono essere mangiate: fresche, in salamoia, sottaceto, candite e sotto forma di confettura. In cosmetica, l'estratto dei fiori viene usato come emolliente, idratante ed elasticizzante della pelle. Il frutto viene utilizzato per la produzione di creme umettanti, saponi, shampoo, lozioni astringenti e per il corpo. Sempre il frutto, polverizzato, entra nella composizione di talco profumato. I principi attivi contenuti in questa pianta hanno proprietà: drenanti, diuretiche, tonico cardiache, antiossidanti. In erboristeria la pianta entra in vari composti utilizzati per diete dimagranti e, come integratore alimentare, nell'alimentazione degli sportivi. L'applicazione diretta della polpa delle foglie su ferite e piaghe costituisce un ottimo rimedio antiflogistico (previene e combatte le infiammazioni), cicatrizzante su ferite e ulcere cutanee (un po' come l'aloe); è un vecchio rimedio della tradizione siciliana, utilizzato ancor oggi nella cultura contadina. Nella medicina popolare le giovani foglie, riscaldate al forno, sono utilizzate come emollienti, applicate sulla pelle come impacchi. Per il suo contenuto di vitamina C un tempo i marinai la usavano contro lo scorbuto. Preparazioni: Succo di pala di fico d'india: è un efficacissimo regolatore intestinale, si consuma miscelato con del miele, 1 bicchierino di brandy (che aiuta anche la conversazione) e una parte di succo del frutto del fico d'india. Procedimento:
In studio: Maria Grazia Spalluto farmacista ed erborista

Argomento:  “Il fico d’india”

La pianta dei fichi d'India è una pianta grassa originaria del Messico, giunta in Europa nel 1500. Cresce senza difficoltà nelle zone caratterizzate da un clima caldo ed arido, necessita infatti di pochissima acqua per vivere. Inoltre le piante dei fichi d'india non hanno bisogno di nessun intervento chimico da parte dell'uomo per potersi sviluppare e per questo motivo il fico d'India è uno dei pochissimi frutti a non subire manipolazioni. Sotto la buccia spessa e ricca di spine, si cela un frutto dolcissimo dalle innumerevoli proprietà, un altro dono inestimabile della natura!

Proprietà e benefici:
Il Fico d’india contiene fibre, carboidrati, carotenoidi (betacarotene, luteina), minerali (calcio, potassio e magnesio), aminoacidi, vitamina C. Nei semi proteine e lipidi. I frutti, ricchi di glucosio e fruttosio, vengono consumati crudi, privati dei semi, per marmellate, distillati, sciroppi, canditi, farine. Oppure conservati, dopo averli seccati al sole. Dai semi si estrae un olio commestibile e anche le foglie possono essere mangiate: fresche, in salamoia, sottaceto, candite e sotto forma di confettura. In cosmetica, l’estratto dei fiori viene usato come emolliente, idratante ed elasticizzante della pelle. Il frutto viene utilizzato per la produzione di creme umettanti, saponi, shampoo, lozioni astringenti e per il corpo. Sempre il frutto, polverizzato, entra nella composizione di talco profumato.
I principi attivi contenuti in questa pianta hanno proprietà: drenanti, diuretiche, tonico cardiache, antiossidanti. In erboristeria la pianta entra in vari composti utilizzati per diete dimagranti e, come integratore alimentare, nell’alimentazione degli sportivi. L’applicazione diretta della polpa delle foglie su ferite e piaghe costituisce un ottimo rimedio antiflogistico (previene e combatte le infiammazioni), cicatrizzante su ferite e ulcere cutanee (un po’ come l’aloe); è un vecchio rimedio della tradizione siciliana, utilizzato ancor oggi nella cultura contadina. Nella medicina popolare le giovani foglie, riscaldate al forno, sono utilizzate come emollienti, applicate sulla pelle come impacchi. Per il suo contenuto di vitamina C un tempo i marinai la usavano contro lo scorbuto.

Preparazioni:
Succo di pala di fico d’india: è un efficacissimo regolatore intestinale, si consuma miscelato con del miele, 1 bicchierino di brandy (che aiuta anche la conversazione) e una parte di succo del frutto del fico d’india.

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