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I Libri

La bolla di componeneda

di Andrea Camilleri

Componenda: è accordo, compromesso, transazione intesa a sanare un contenzioso tra parti. Fa pensare all'accordo tra due privati o, quando non privati, a pattuizioni di poteri occulti, torbidi, segreti. Tutto il contrario della posizione di uno stato di diritto che non compone, ma garantisce imparzialmente contro i torti. E invece, in Sicilia almeno, non si è dato nella storia potere che non si ritenesse parte di una componenda, di fronte ad altri poteri, a danno di chi, per modestia, per debolezza, per isolamento, non riusciva a garantirsi con nessun potere. E lo Stato italiano quando venne si aggiustò a questa pratica tradizionale, con il brigantaggio, con la mafia e con i tanti prepotenti. Si dice che i siciliani, per la lunga mancanza, sono assetati di stato, e Camilleri questa sete esprime nella sua lingua di forza comica e tempra popolare, raccontando di alcune componende, altre inventandone, fino a imbattersi, frugando negli archivi, nella più simbolica e incredibile di tutte. Quella che il potere ecclesiastico garantiva a chi, pagando un obolo più o meno grande secondo il reato, acquisiva diritto preventivo all'assoluzione. Molti, dimostra Camilleri, ne alludevano nel corso di deposizioni rapporti e testimonianze, senza che gli inquirenti mai pensassero di approfondire; tutti ne conoscevano l'esistenza. Ma poi, la Bolla di componenda, il documento, è rimasto inghiottito nella storia della Sicilia (storia che è di per sé una grande componenda).

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