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Forlì - 10 giugno

La Stanza della Musica
Concept sintetico

Neapolitan Contamination Project

La Stanza della Musica </br> Concept sintetico

Avreste mai immaginato un Surdato 'nnammurato che canta Oje vita mia in blues? O una Reginella che si non si accompagna più a delle 'sciantose' napoletane, bensì a delle vere chanteuses della Parigi fin de siècle?
O, ancora, che la fascinosa Brigida cui è dedicata A Tazza 'e cafè potesse essere giamaicana?
Avreste mai pensato che il 5/4 del Take Five di Desmond & Brubeck avrebbe potuto un giorno vestire le parole della antica canzone napoletana Te voglio bene assaje?

Questo e altro ancora accade per effetto della Neapolitan Contamination: un progetto musicale che propone i classici della canzone napoletana in modo nuovo e particolare. In ciascuna canzone si rinviene un elemento di globalizzazione, che traspone il brano in un contesto culturale e geografico del tutto diverso. Si parte per un viaggio tra continenti e stili musicali, dall’Europa al Medio Oriente all’Africa, fino al Nordamerica del gospel, del blues, del jazz e del funky, al Centroamerica del reggae e della rumba, e giù giù fino al tango argentino.

La canzone napoletana si evolve e si trasforma geneticamente, pur nel sostanziale rispetto del testo – e quindi del messaggio – originario.
È un modo per onorare un glorioso passato in chiave evolutiva, guardando al suo futuro.

Lo spettacolo Syncretismi associa la direzione artistica di Giovanni Imparato e la direzione musicale di Paolo Cozzolino alla regia e alla voce narrante di Luigi Carbone – i tre ideatori del progetto – e affida l’esecuzione a una formazione inedita, che riunisce strumenti etnicamente contaminanti (dalla fisarmonica alla tromba, dalla quena al violino), e con un bouquet di tre cantanti che interagiscono dinamicamente sul palco, rendendo l'effetto di crossover e di sincretismo ancora più plastico e coinvolgente.