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Forlì - 10 giugno

Paolo Fresu, e Daniele di Bonaventura

I Concerti del Quirinale, domenica 17 gennaio

Paolo Fresu, tromba e flicorno
Daniele Di Bonaventura, bandoneon

“In Maggiore”



Paolo Fresu per la prima volta ai Concerti del Quirinale insieme a Daniele Di Bonaventura, con il quale ha da poco pubblicato l'album "In Maggiore". I due musicisti proporranno i passaggi di un progetto che spazia da brani originali a canzoni di Victor Jara e Chico Buarque, arie di Giacomo Puccini, brani della tradizione liturgica e canto popolare.

Paolo Fresu
è oggi tra i musicisti italiani più conosciuti e apprezzati nel mondo, impegnato con 200 concerti l’anno e con alle spalle oltre 350 dischi pubblicati, un terzo dei quali a proprio nome. le sue collaborazioni spaziano in un orizzonte molto vasto: dalla musica popolare e leggera al barocco, dai nomi più importanti della scena jazzistica internazionale alle grandi orchestre jazz e sinfoniche che l’hanno ospitato in veste di solista (fra queste l’orchestra Sinfonica Nazionale della Rai).
Fresu ha iniziato a studiare la tromba a 11 anni nella Banda Musicale del suo paese natale, Berchidda, nella provincia di Olbia Tempio. Ha frequentato il conservatorio di Sassari, prima di diplomarsi in quello di Cagliari, e nel frattempo ha iniziato un’attività professionale che lo ha portato ad avvicinarsi al jazz all’inizio degli anni ottanta. In quel periodo ha registrato per la Rai sotto la guida di Bruno Tommaso e a frequentato i Seminari di Siena Jazz, ottenendo i primi riconoscimenti della critica. Nel 1988 ha fondato a Berchidda la rassegna «Time in Jazz», giunta nel 2015 alla XXVIII edizione e che è diventata uno degli appuntamenti di riferimento del jazz europeo. Fresu è anche direttore artistico e docente dei Seminari Jazz di Nuoro e ha diretto il Festival Internazionale di Bergamo, oltre ad avere ideato e coordinato progetti multimediali collaborando con danzatori, pittori, scultori, poeti, registi di documentari e video. Nel 2010 ha aperto una sua etichetta discografica, Tŭk Music.

Daniele di Bonaventura
Nato a Fermo, nelle Marche, Daniele di Bonaventura ha studiato pianoforte, violoncello, direzione d’orchestra, si è diplomato in composizione. In veste di pianista e di bandoneonista, di compositore e di arrangiatore, le sue collaborazioni spaziano dalla musica classica a quella contemporanea, dal jazz al tango e alla musica etnica, con incursioni nel mondo del teatro, del cinema e della danza. Ha suonato nei principali festival italiani e internazionali collaborando con le figure più in vista della musica italiana e internazionale. Nel 2003 ha composto, eseguito e registrato una Suite per Bandoneon e Orchestra commissionatagli dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Nel 2014 ha collaborato alla colonna sonora del film "Torneranno i prati", diretto da Ermanno Olmi. Ha pubblicato più di 50 dischi, molti dei quali hanno ottenuto premi della critica internazionale. La sua intensa collaborazione con Paolo Fresu ha visto nascere l’album Mistico Mediterraneo, al quale ha partecipato anche il gruppo vocale della Corsica «A Filetta», e un doppio disco intitolato "Nadir", nella doppia veste di bandoneonista e pianista.