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Buonasera Dottor Djembè

Dalla radio alla televisione: sbarca su Rai Tre la truppa de “Il Dottor Djembè”, il programma radiofonico in onda da qualche anno su Radio3, un vero e proprio “cult” per appassionati  di musica e del jazz in particolare.


In onda, direttamente dalla Sede Rai di Firenze, che lo produce con Rai Tre,  David Riondino capocomico, poeta e cantastorie, scrittore, musicista, improvvisatore, eclettico personaggio, che passa con estrema facilità  di espressione intellettuale, dalla radio alla televisione al teatro; Stefano Bollani, grande pianista e jazzista di fama mondiale si scopre artista duttile,  conduttore, comico, imitatore, attore istrionico e irresistibile; Mirko Guerrini, sassofonista e “compagno di banco” di Stefano Bollani, nella veste di  “notaio di… note musicali””,  si rivela  un simpatico attore del cinema muto. Parla poco, ma quando parla…

Bollani, Riondino  e Guerrini fanno rivivere la suggestione della radio in televisione, riportando lo storico studio C ai fasti del tempo in cui vi venivano prodotti i radiodrammi più famosi della radio.
Il misterioso e fantomatico Dottor Djembè,  da Bora Bora, invia suggestivi brani musicali tratti dal suo straordinario archivio e incoraggia l’operazione:  “Radio e TV  - sostiene - sono parenti. Se girando la tv si sente la radio, girando la radio vedrete la tv.”

Le telecamere entrano direttamente negli studi della trasmissione radio, trasformandola in un programma televisivo, ma senza stravolgerla nella sua essenza e nell’atmosfera di ovattato  “jazz club”. Ospiti importanti come Cristina Zavalloni, Peppe Servillo ed Enrico Rava, suonano, cantano  e giocano con Bollani, Guerrini e Riondino, attorno al tema della puntata.

Improvvisazioni musicali, personaggi tanto imprevedibili quanto reali, tratti dalla vita quotidiana (un camionista, un macellaio, un vescovo…), radiodrammi in costume d’epoca (ma come, in costume alla radio?) e innumerevoli trovate per  qualche quarto d’ora  di divertimento intelligente.

Vedremo anche clips tratte dalla serie radiofonica con i contributi - finora gelosamente conservati negli archivi di “Borai-Borai” – di artisti come Renzo Arbore, Nicola Piovani, Antonello Salis, Giovanni Sollima, Paolo Fresu.

Buonasera Dottor Djembè, sarà inevitabilmente definito “programma di nicchia” e su questo giocano i protagonisti, consapevoli però che l’ironia,  la leggerezza, la novità del linguaggio e della costruzione del racconto sapranno divertire ben al di là della fascia dei maniaci del jazz.  

Torna quindi il jazz in televisione, trattato con grande rispetto ma con leggerezza ed ironia.  E torna – dopo diversi anni - la produzione televisiva all’interno della Sede Rai di Firenze.

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