L'acquolina in bocca: Beppe Bigazzi - torroni d'Italia Beppe Bigazzi Ingredienti: Spazio Bigazzi Non solo Chef Beppe Bigazzi Procedimento: Il TORRONE è veramente l'unico dolce nazionale. Per le feste natalizie, conventi, famiglie, laboratori di pasticceria, grandi artigiani, lavorano "dalle Alpi alle Piramidi e dal Manzanarre al Reno" per fare questo dolce che a buon titolo potrebbe diventare come il nostro Inno, il TORRONE NAZIONALE. Tante scuole, ciascuna con le sue ricette, la sua frutta secca, il suo miele, l'abilità dell'artigiano; tutti lavorano all'unisono per dare vita a questa grande parata di delizie. Dal Piemonte, al Veneto, all' Abruzzo, al Lazio, alla Campania, fino alla Sicilia e la Sardegna: in tutte queste regioni abbiamo torroni eccellenti, e in queste regioni troviamo località dove tradizioni secolari danno vita a questi splendidi dolci. Le mandorle di Ceglie del Campo, il pregiatissimo miele di Zafferana Etnea, le uova freschissime più vicine a casa; nessun additivo, nessun aroma, nessun semilavorato, solo gli ingredienti genuini ed ecco il MANDORLATO di COLOGNA VENETA. Zucchero di canna, miele di acacia, uovo e tonda gentile delle Langhe ed ecco i l TORRONE di VISONE (Piemonte) tutto fatto da un solo artigiano seguendo una ricetta tramandata per un paio di generazioni. Scendendo arriviamo al Lazio, ALVITO (Frosinone) dove l'antica tradizione pasticcera affonda le radici nella scuola napoletana del periodo Borbonico e si produce un torrone morbido a base di pasta reale bianca, con canditi e glassa. Le mandorle, le nocciole, il fine cioccolato o il miele superbo sono il segreto di una altro prodotto artigianale campano: i TORRONCINI DI SAN MARCO DEI CAVOTI (Benevento), preziosi come diamanti, non per prezzo, ma per qualità La GIUGIOLENA di Noto (Sicilia), il croccante di semi di sesamo (importato in Sicilia dagli arabi dalla lontana Cina) in miscela con il miele caramellato e unito ancora al miele d'arancia.....E che dire del TORRONE di ALES (Sardegna) che con le mandorle e le noci unite al miele sardo riesce a dare tutti i profumi dell'isola. Procedimento:
Il TORRONE è veramente l’unico dolce nazionale. Per le feste natalizie, conventi, famiglie, laboratori di pasticceria, grandi artigiani, lavorano “dalle Alpi alle Piramidi e  dal Manzanarre al Reno” per fare questo dolce che a buon titolo potrebbe diventare come il nostro Inno, il TORRONE NAZIONALE. Tante scuole, ciascuna con le sue ricette, la sua frutta secca, il suo miele, l’abilità dell’artigiano; tutti lavorano all’unisono per dare vita a questa grande parata di delizie.
Dal Piemonte, al Veneto, all’ Abruzzo, al Lazio, alla Campania, fino alla Sicilia e la Sardegna: in tutte queste regioni abbiamo torroni eccellenti, e in queste regioni troviamo località dove tradizioni secolari danno vita a questi splendidi dolci.
Le mandorle di Ceglie del Campo, il pregiatissimo miele di Zafferana Etnea, le uova freschissime più vicine a casa; nessun additivo, nessun aroma, nessun semilavorato, solo gli ingredienti genuini ed ecco il MANDORLATO di COLOGNA VENETA.
Zucchero di canna, miele di acacia, uovo e tonda gentile delle Langhe ed ecco i l TORRONE di VISONE (Piemonte) tutto fatto da un solo artigiano seguendo una ricetta tramandata per un paio di generazioni. Scendendo arriviamo al Lazio, ALVITO  (Frosinone) dove l’antica tradizione pasticcera affonda le radici nella scuola napoletana del periodo Borbonico  e si produce un torrone morbido a base di pasta reale bianca, con canditi e glassa.
Le mandorle, le nocciole, il fine cioccolato o il miele superbo sono il segreto di una altro prodotto artigianale campano: i TORRONCINI DI SAN MARCO DEI CAVOTI  (Benevento), preziosi come diamanti, non per prezzo, ma per qualità
La GIUGIOLENA di Noto (Sicilia), il croccante di semi di sesamo (importato in Sicilia dagli arabi dalla lontana Cina) in miscela con il miele caramellato e unito ancora al miele d’arancia.....E che dire del TORRONE di ALES (Sardegna) che con le mandorle e le noci unite al miele sardo riesce a dare tutti i profumi dell’isola.

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