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Aspettando la fase finale

Puntate integrali

RAFFAELLA SILVESTRI

LA FIABA

Ospite: Dacia Maraini

Tema: Riscrivere Biancaneve dal punto di vista della regina cattiva.

 

“Ho trent’anni e sono vecchia”.

Si guardava allo specchio. Da quanto tempo parlava da sola? Da quanto tempo lo specchio – antico, fedele, ombrato del suo stesso rancore – aveva cominciato a risponderle?

L’altra era lì, vicina: tutto ciò che lei era stata un tempo. Bella? Lo era ancora, Grimilde, bella. La pelle tesa, gli occhi chiari illuminati della luce tiepida del castello, prima di sera.

Ma l’altra: l'altra era giovane. Bian-ca-ne-ve. Aveva davanti a sé tutte le occasioni che lei già aveva sprecato; i primi tocchi che le erano stati elargiti, un tempo, da un padre buono.

E ora, il re. Suo marito. Lo zio della bambina. Grimilde vedeva negli occhi del re la propria giovinezza che sfioriva, e con essa, il proprio valore. E vedeva crescere, ogni giorno nel re, l’interesse per Biancaneve: la sua pelle, i suoi piccoli seni che spingevano contro la veste. Riflessi negli occhi dello zio. Biancaneve che pure aveva il suo sangue, ma che importa, il sangue, quando sei giovane.

Sangue. Sangue, ripeté lo specchio.

Accarezzò il pugnale ed entrò nella stanza di Biancaneve. Dorme, si disse. E aspettò che la cattiveria arrivasse, e aspettò che i dubbi passassero.

Ma il dubbio restava, come quell’immagine riflessa nello specchio. La sua mano che la sveglia, e la sua voce: “Scappa, bambina”.