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di Rai 3 bis (canale 103 del digitale terrestre)




MERCOLEDI' 18 OTTOBRE ALLE ORE 21.20 ca

 






 vanno in onda il documentario "IL NUOVO ED IO" sui 20 anni del Teatro Nuovo Giovanni da Udine e un filmato sul Festival del Cinema Muto di Pordenone dal titolo "MONDO MUTO 2017".


 

"IL NUOVO ED IO"

documentario


Il teatro è il luogo delle storie: storie di persone che diventano storie della collettività nel momento in cui salgono sul palcoscenico.

Il teatro è il luogo della memoria: memoria della comunità che rivive e si rispecchia nei gesti portati in scena.

Il “Giovanni da Udine” è una casa dove ognuno può riconoscersi, sia chi ci abita a fianco come Stefano, sia chi lo vive dall’interno. C’è chi cura ogni suo spazio come Maria Grazia, chi si occupa della manutenzione come Antonio o chi assiste le compagnie teatrali come Nino e Frankie. Sono persone che conoscono ogni dettaglio, ogni anfratto di questa casa, che continuano a viverla e ad occuparsi di lei ogni giorno. È una memoria costruita passo dopo passo da tutte le persone che l’hanno attraversata: le compagnie che hanno dato vita ai racconti più disparati, gli spettatori che li hanno assaporati, e tutti coloro che contribuiscono quotidianamente alla vitalità del teatro.

Caterina, la giovane protagonista del documentario, scopre tutto ciò quando decide di intraprendere una ricerca sulla storia del Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”. Attraverso le parole e gli sguardi delle persone che incontra, Caterina riuscirà a trovare gli strumenti per compiere le scelte più importanti che la aspettano.

«Viviamo gli stessi conflitti dei personaggi in scena, solo che lo facciamo altrove: a casa, al lavoro, ...
E poi veniamo qui a vedercele raccontare, per capirle meglio e magari vivere meglio, si spera.»

Calano le luci. Si apre il sipario. Si va in scena.

 

"MONDO MUTO 2017" 

 di Fulvio Toffoli 

Ci ha portato in tutti i paesi del mondo il viaggio nel tempo delle Giornate del Cinema Muto a Pordenone dal 30 settembre al 7 ottobre scorso. Dalle regioni più estreme del grande impero formatosi dopo la Rivoluzione d’Ottobre visitate dai Viaggiatori Sovietici, la Siberia, il Kazakistan, l’Uzberkistan, il Caucaso, alla Persia e alla Libia nelle immagini rispettivamente di Mario Piacenza e di Luca Comerio, alla Camargue francese dei primi western europei.

MONDO MUTO 2017, una produzione della Sede RAI per il Friuli Venezia Giulia realizzata da Fulvio Toffoli, ci presenta una sintesi del vastissimo programma del festival che per una settimana, dal 30 settembre al 7 ottobre, ha visto la città di Pordenone invasa da oltre un migliaio di ospiti di tutto il mondo, e il gran pienone a tutte le ore del giorno per le proiezioni al Teatro Verdi. Un cinema, quello del muto, che non smette di affascinare spettatori vecchi e nuovi, conquistato dal fascino dei suoi divi, da donne bellissime come Louise Brooks, Pola Negri, la tarantina Anna Fougez, che dalla compagnia di Petrolini passò negli anni ‘20 del ‘900 ai grandi teatri parigini.. Oltre alla tradizionale collaborazione con le maggiori istituzioni cinetecarie nazionali e mondiali, si è sviluppato quest’anno un positivo rapporto con i comuni di Taranto, per l’iniziativa su Anna Fougez realizzata con l’Associazione La Bottega delle Idee, e con il Comune di Trivigno, Potenza, per il progetto di studio ed approfondimento, in prospettiva anche delle iniziative legate a Matera Capitale europea della Cultura 2019, della figura del cineasta italo-americano Robert Vignola, originario di Trivigno.