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L'olio

Bigazzi - Sapori di stagione

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    Rubriche: Bigazzi - Sapori di stagione



    Procedimento:
    Potenzialmente sarebbe una grande ricchezza del paese in termini nutrizionali e di immagine, forse quanto e più del vino, visto che anche paesi nei quali l’olio era una curiosità, ora, dopo gli studi di molte università specialmente americane, si stanno avviando ad aumentare i propri consumi. Nella realtà, però non lo è, perché l’offerta frazionata in minime quantità e la domanda concentrata in pochi imbottigliatori, fa sì che coltivare l’olivo sia qualcosa che certamente non rende sotto il profilo economico. Non abbiamo mai fatto per l’olio quello che avremmo dovuto fare; abbiamo ignorato questa grande ricchezza. Secondo l’ultimo censimento con i dati del 2006, l’Italia è terza nel mondo dopo Spagna e Tunisia per superficie coltivata a olivo; è seconda dopo la Spagna per numero di olivi (circa 200 milioni a fronte dei 308 spagnoli e tutti per la stragrande maggioranza divisi fra piccolissimi produttori familiari). La Puglia, per ettari dedicati e per numero di aziende è largamente prima, seguita da Sicilia e Calabria. Produzioni consistenti si hanno anche in Toscana, Abruzzo, Lazio, Umbria e Liguria. Siamo di gran lunga al primo posto nel mondo come numero di “cultivar” (oltre 100); quello che manca ai nostri produttori è la “cultura dell’olio” da parte dei consumatori, che sono tutti diretti all’acquisto di Olio Extra Vergine di Oliva nei supermercati a E. 2,40 per la bottiglia da 750 grammi. Un conto corretto da fare sarebbe questo: come fanno i grandi produttori a rifornire questi supermercati che vendono olio EVO fra i 2,45 e i 3,00 euro a bottiglia da 750 grammi, se sulla base dei dati di quest’anno, questi produttori industriali hanno pagato sul mercato le olive a 0,40 cents al chilogrammo????? Ci vogliono 10/12 chilogrammi di olive per fare 1 kg. di olio, e inoltre c’è da pagare il frantoio, l’imbottigliamento, la confezione e la distribuzione..................... Contrariamente a quello che accade per il latte, il pane e la pasta, ci troviamo forse di fronte a dei benefattori??? Un realtà se una persona facesse una statistica delle multe dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, si accorgerebbe che la stragrande maggioranza di queste multe riguarda proprio l’olio. Sarebbe ora che, finalmente per la prima volta, il governo facesse una legge sull’olio di oliva applicabile e applicata in modo da garantire il consumatore. Lodo quella crescente minoranza di consumatori italiani che acquistano olio do oliva da 8,00 euro in su. Detto questo, la crescita qualitativa dei nostri oli di oliva è stata straordinaria. Regioni produttrici di oli destinati alla produzione industriale ottenuti chimicamente, oggi hanno raggiunto nuove vette di qualità: assaggiate le varie D.O.P. di Calabria, Puglia, Sicilia per rendervi conto degli incredibili progressi che queste regioni hanno fatto. Comportiamoci da persone intelligenti: acquistiamo olio eccellente perché è buono e fa bene alla salute e risparmieremo tempo e denaro, perché saremo più forti e più sani!!!!