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Ombre radio

(racconti per la stagione intercalare)
di Vinicio Capossela


Dieci puntate, dieci racconti di animali notturni, tesori e asini che parlano con gli angeli, un mondo capovolto da San Nicola al Carnevale. Ogni puntata, un racconto e una canzone.

In onda da lunedì al venerdì, dal 19 al 30 dicembre ore 9.00 e 23.40 | vai al sito >>

L’inverno è la parte in ombra dell’anno. Più forte la luce dell’estate, più cupa l’ombra dell’inverno. La zona in ombra non è riscaldata dal sole, la temperatura scende non appena una nuvola lo oscura. L’eclissi raggela la terra. Cala l’oscurità, le lunghe ombre del giorno si prendono tutto e solo la luna resta a generare pallide ombre. La luna, ed il fuoco.

Il fuoco gettava ombre sulle caverne... i dipinti primordiali si generarono forse dalle ombre del fuoco sulle pareti... come ombre presero forma i grandi animali: l’uro… il bisonte... la renna… Racconta una leggenda che dall’ombra venne la pittura... dal disegno dei contorni dell’ombra presero forma, sui vasi antichi, le silhouette degli eroi... specie di ombre nere sulla terracotta rossa... profili di guerrieri, di divinità, di animali e creature mitologiche.

Dal fuoco vennero l’ombra e il racconto. E se pure non abbiamo più il luogo e nemmeno il fuoco, ci restano le ombre che quel fuoco ha generato, da spandere per radio, per l’etere dalle finestrelle della casa dell’avvento.

Uno sposalizio toccato da un sortilegio, dove si legge e si divina e si proietta e resuscita l’ombra…
Una non immacolata concezione, dove si misura il peso dell’ombra nell’atto di portarsela dietro lasciando il mondo a cui si è appartenuti.
Una sfilata di creature della cupa, creature del mondo magico che esistono soltanto se vengono credute. La caduta dell’angelo ribelle, il suo precipitarsi sulla terra, il culto di san Michele e le torme dei pellegrini e mendicanti che lo accompagnano.
Animali notturni, tesori e asini che parlano con gli angeli.
Pastori che seguono la stella e dividono il mondo tra Diavolo e Patraterno, tra capra e pecora, tra zampogna e tamburo.
Porte solstiziali in cui nasce e muore il sole, come il capo infuocato di Giovanni Battista e le dianare che gli danzano intorno.
La melancolia del licantropo, l’interruzione del mondo dell’ordine e l’irruzione dell’animalità nel tempio della coscienza e del lavoro.
Il mondo capovolto, da San Nicola al carnevale.
La caverna di Platone e la grotte dei senni dell’intelletto in forma di mosconi.

Dieci puntate, dieci irradiazioni dell’ombra nell’inverno, nella stagione intercalare. Ombre radio per attraversare lo scheletro dell’inconscio calcificato nella cultura popolare. Queste sono le nostre ombre radio.


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