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Aspettando la fase finale

Puntate integrali

MARIA ISABELLA PIANA

Pranzo di Natale. Prima di sedervi andate in bagno, scivolate e sbattete la testa. Suonano alla porta, andate ad aprire ed entra un fiume di venti persone: sono i vostri invitati, ma non ne riconoscete nemmeno uno. Inserite nel racconto tre elementi: una clessidra, due gemelli, un cd dei Beatles.

 

Oddio che dolore. Sangue. In testa. Chi è allo specchio? Io? Oddio, sì, mi tocco, sono io. Non mi riconosco. Sto diventando pazza. Dove sono? È casa mia? Una tavola apparecchiata per… 5, 10, 20 persone! E che, siamo a Natale? Forse sì. C’è l’albero, le lucine. Guarda, un CD. I Beatles. Musiche di Natale. Appunto. Dio mio, che faccio, suonano. Chi è? Che dico? Apro? Perché mi guardano strano? Forse perché non sorrido. Forse devo baciarli. Ma non li conosco! ‘Sto vecchietto bavoso, chi è. E ‘sti due bambini, guarda sono identici, ah, gemelli, FERMI! Certo, pestiferi come tutti i bambini a quest’età. Ma perché se li portano dietro? Ah già, è Natale, almeno credo. Guarda, fanno come se fossero a casa loro. Devo pulire il bagno, c’è ancora sangue per terra. Ma che faccio, glielo dico che non li conosco? E gli rovino il Natale! Mi hanno portato pure i regali. Che bello, grazie! Una pianta! Sì, originale proprio come regalo! Oh, che carina, una clessidra! Ma che me ne faccio? Forse in cucina ci sarà qualcosa di pronto. Perché questo tizio mi segue? Ehi, questa poi, mi sta baciando, chiude la porta… mica male però, non so chi sia, ma non è niente male. È una cosa buffa, ma mi sembra di essere ritornata ragazzina, con uno sconosciuto che mi bacia di nascosto! Che Natale pazzesco!