37 anni, milanese, Martin trascorre una felice infanzia a Sant'Angelo Lodigiano (LO), con i genitori Osvaldo e Rosa, e la sorella Manuela. Fin da ragazzino Martin, è attratto dalla filosofia orientale, dalle arti marziali e da Bruce Lee, come testimoniano i suoi grandi tatuaggi e la pratica ventennale del Wing Chun, uno tra gli stili di Kung Fu più diffusi al mondo. Si iscrive all'Istituto Tecnico con indirizzo informatico di Lodi, dopo il quale vorrebbe diventare programmatore di videogames ed occuparsi di animazione digitale. Dopo due anni poco proficui però, comincia a pensare di coltivare il suo interesse profondo per la cucina. Si iscrive così all'Istituto Alberghiero di Milano, "Amerigo Vespucci": 5 anni esaltanti e stimolanti, nei quali Martin sente di aver scoperto la sua reale vocazione, ma anche di aver trovato la sua città del cuore. La mattina va a scuola, la sera pratica Kung Fu con il padre, e durante i week-end dà una mano in un ristorantino di campagna. Dopo il diploma, comincia la sua grande avventura culinaria, che prevede anche delle anche esperienze all'estero. Al rientro a Milano inizia, finalmente, il suo percorso professionale nell'alta ristorazione (per un periodo fa parte della brigata di Cedroni) e nel frattempo, avvertendo un grande bisogno di introspezione, cerca, incontra e pratica il Buddhismo Zen. Martin inoltre frequenta e completa un corso parauniversitario di "Naturopatia Psicosomatica" presso l'Istituto Riza di Milano. La cucina di Martin viene definita "endorfinica" perché stimola le endorfine di chi l'assaggia. Il suo intento è sempre e comunque quello di indurre gioia, felicità, soddisfazione e stupore. Martin rielabora i piatti della tradizione in chiave contemporanea rinnovando la tradizione stessa, senza mai tradirla.




37 anni, milanese, Martin trascorre una felice infanzia a  Sant'Angelo Lodigiano (LO), con i genitori Osvaldo e Rosa, e la sorella Manuela. Fin da ragazzino Martin, è attratto dalla filosofia orientale, dalle arti marziali e da Bruce Lee, come testimoniano i suoi grandi tatuaggi e la pratica ventennale del  Wing Chun, uno tra gli stili di Kung Fu più diffusi al mondo. Si iscrive all’Istituto Tecnico con indirizzo informatico di Lodi, dopo il quale vorrebbe diventare programmatore di videogames ed occuparsi di animazione digitale. Dopo due anni poco proficui però,  comincia a pensare di coltivare il suo interesse profondo per la cucina. Si iscrive così all'Istituto Alberghiero di Milano, “Amerigo Vespucci”: 5 anni esaltanti e stimolanti, nei quali Martin sente di aver scoperto la sua reale vocazione, ma anche di aver trovato la sua città del cuore. La mattina va a scuola, la sera pratica Kung Fu con il padre, e durante i week-end dà una mano in un ristorantino di campagna. Dopo il diploma, comincia la sua grande avventura culinaria, che prevede anche delle anche esperienze all’estero.

Al rientro a Milano inizia, finalmente, il suo percorso professionale nell’alta ristorazione (per un periodo fa parte della brigata di Cedroni) e nel frattempo, avvertendo un grande bisogno di introspezione, cerca, incontra e pratica il Buddhismo Zen. Martin inoltre frequenta e completa un corso parauniversitario di “Naturopatia Psicosomatica” presso l'Istituto Riza di Milano.

La cucina di Martin viene definita “endorfinica” perché stimola le endorfine di chi l'assaggia. Il suo intento è sempre e comunque quello di indurre gioia, felicità, soddisfazione e stupore. Martin rielabora i piatti della tradizione in chiave contemporanea rinnovando la tradizione stessa, senza mai tradirla.

 

 

 

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