Invasione percepita

100 emigranti distribuiti in paese tra spazzini e neurochirurghi fanno solo interesse e curiosità; ma 10 emigranti in quartiere, padroni della lingua e delle nostre leggi più di quanto lascino intendere, che si distribuiscono tra bivacchi improvvisati lungo i marciapiedi o nelle aree verdi del paese, accattonaggio organizzato ed invadente, provocazioni gratuite, spaccio  e “riciclaggio” di bici o altro e che per strada ti guardano con occhi minacciosi, quegli stessi che pochi mesi fa (o settimane o anche giorni) erano imploranti, ti fanno perdere la percezione esatta del numero assoluto.

E se geni dell’amministrazione arrivano a minacciare l’esproprio delle seconde case (IMU alle stelle), è chiaro che la percezione sia che "l nemico è alle porte" e che stiamo facendo la fine degli indiani d’America ed è altrettanto chiaro che si sta diffondendo il pelo sullo stomaco di molti. Tanto più quando continui ad essere vessato dalle tasse, quando sei costretto a comprare libri costosi e quasi mai riciclabili quando sei costretto ad aspettare mesi per una visita specialistica.

In queste condizioni si fa fatica a ricordare che lo scorso anno è stato segnalato per il premio "il bambino più buono d’Italia" un bambino rumeno (etnia dedita alla violenza, nell'immaginario collettivo), come rumeno è quell'abilissimo autista che è riuscito a disporre il proprio tir in autostrada a protezione della scena di un incidente mostrando un senso civico sconosciuto a molti italiani, come stranieri sono spesso gli unici che intervengono in favore dell' "anziano" vittima di qualche bullo di quartiere.

La situazione è molto delicata e complessa ed è pericoloso ridurre tutto ad un "compito in classe" pieno di buoni sentimenti…Santo cielo…mi sto riscoprendo di destra.

Capelli Angelo

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