Oltre lo strazio la rabbia

Oltre lo strazio, la rabbia.

Mentre il numero dei morti del terremoto sembra non debba aver mai fine, mentre il Paese si mobilita in una gara di solidarietà con le vittime, tutti sappiamo che il terremoto è una minaccia specifica - certa e costante - per il nostro Paese. L'Italia registra uno dei più alti rischi sismici del pianeta e i terremoti hanno ucciso, nel tempo, centinaia di migliaia di italiani, forse milioni. Gli stessi luoghi epicentro di questa catastrofe - Amatricce, Accumoli e dintorni - sono stati più volte, nei secoli, distrutti da analoghi eventi sismici. 

Eppure l'ultimo "piano antisismico nazionale" di cui si ha notizia, del 2014, prevedeva appena 195,6 milioni di euro per la difesa e messa in sicurezza di un intero Paese dalla minaccia dei terremoti. Contemporaneamente la spesa pubblica militare del nostro Paese - spacciata per Difesa della sicurezza degli italiani - è, stabilmente, anno dopo anno, ben oltre i 20 miliardi di euro, ossia di 80 milioni al giorno. L'unica sicurezza che queste risorse - sottratte alla sicurezza di tutti e buttate nel pozzo nero della spesa bellica - difendono davvero è quella dei produttori di armamenti.

Quanto a noi, quando avremo finito di piangere le vittime di questa immane tragedia, non rimarrà che chiederci a chi toccherà la prossima volta. E dove. Senza nessuna difesa
Pasquale Pugliese
Reggio Emilia

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