IL SANTO DEL GIORNO

A cura di: STEFANO GIROTTILeggi >>


NEWS

IL PAPA A SAN GIOVANNI ROTONDO IN OMAGGIO A SAN PADRE PIO

San Giovanni Rotondo, 17 marzo. Francesco prega in silenzio davanti alla salma del frate con le stigmate, visita i bambini in ospedale e durante l'omelia spiega il valore fondamentale della preghiera.

17-03-2018 13:51

 IL PAPA  A SAN GIOVANNI ROTONDO IN OMAGGIO A SAN PADRE PIO

 Dopo la tappa nella cappellina dell’olmo a Pietralcina, dove nacque Padre Pio, il Santo Padre si è recato a San Giovanni Rotondo.  Cinque intensi minuti di silenzio, davanti alla teca del santo, traslato per l’occasione nel Santuario di Santa Maria delle Grazie, dove ha deposto la stola rossa da confessore. Durante l’omelia ha ricordato come il frate cappuccino abbia offerto la vita e innumerevoli sofferenze per far incontrare il Signore ai fratelli ed il mezzo fondamentale fu attraverso il sacramento della Confessione,  che ci porta ad una vita amata e perdonata con la guarigione del cuore.

 << Padre Pio è stato un' apostolo del confessionale - ha affermato - Anche oggi c’invita lì e ci dice: Dove vai? Da Gesù o dalle tue tristezze? Dove torni? Da colui che ti salva o nei tuoi abbattimenti, nei tuoi rimpianti, nei tuoi peccati? Vieni, il Signore ti aspetta. Coraggio, non c'è nessun motivo così grave che ti escluda dalla sua misericordia>>.

Insiste sul valore della preghiera che “ non è  tranquillante né optional” e invita a prendere esempio dalla vita del Santo.

<< Le nostre preghiere assomigliano a quella di Gesù o si riducono a saltuarie chiamate di emergenza?- pone la domanda durante l’omelia- Oppure  le intendiamo come dei tranquillanti da assumere a dosi regolari, per avere un po’ di sollievo dallo stress? No, la preghiera è un gesto di amore, è stare con Dio e portargli la vita del mondo: è un’indispensabile opera di misericordia spirituale.  Se noi non affidiamo i fratelli, le situazioni al Signore, chi lo farà? Chi intercederà, chi si preoccuperà di bussare al cuore di Dio per aprire la porta della misericordia all’umanità bisognosa? Per questo Padre Pio ci ha lasciato i gruppi di preghiera – invita tutti a ricordare gli insegnamenti di Gesù che viveva la preghiera in modo spontaneo e precisa- E' la preghiera, questa forza unita di tutte le anime buone, che muove il mondo, che rinnova le coscienze, che guarisce gli ammalati, che santifica il lavoro, che eleva l'assistenza sanitaria, che dona la forza morale, che spande il sorriso e la benedizione di Dio su ogni languore e debolezza. Custodiamo queste parole e chiediamoci ancora: io prego? E quando prego, so lodare, so adorare, so portare la vita a Dio? >>.

      Il Papa è ritornato sul tema dei bambini e dei più deboli e bisognosi, spiegando e ricordando il Vangelo:

<< piccoli sono quelli che hanno bisogno dei grandi, che non sono autosufficienti, che non pensano di bastare a se' stessi. Piccoli sono quelli che hanno il cuore umile e aperto, povero e bisognoso, che avvertono la necessita' di pregare, di affidarsi e di lasciarsi accompagnare. Il cuore di questi piccoli - ha scandito - e' come un'antenna, che capta il segnale di Dio. Perche' Dio cerca il contatto con tutti, ma chi si fa grande crea un'enorme interferenza: quando si e' pieni di se', non c'e' posto per Dio. Percio' Egli predilige i piccoli, si rivela a loro, e la via per incontrarlo e' quella di abbassarsi, di rimpicciolirsi dentro, di riconoscersi bisognosi. Il mistero di Gesu', come vediamo nell'Ostia ad ogni Messa, e' mistero di piccolezza, di amore umile, e si coglie solo facendosi piccoli e frequentando i piccoli>>.

Prima della Santa Messa, Papa Francesco  ha visitato i  bambini ricoverati nel reparto di Oncologia pediatrica dell'ospedale fondato da Padre Pio, la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Si è pronunciato contro la “ cultura dello scarto” evitando di fare come gli antichi spartani che gettavano giù da un monte quei piccoli che nascevano con malattie congenite.

( Servizio di: Stefano Girotti )

Rai.it

Siti Rai online: 847