IL SANTO DEL GIORNO

A cura di: STEFANO GIROTTILeggi >>


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Papa: Buono non fare il male, ma è male non fare il bene

Città del Vaticano, 12 agosto 2018- Durante l'Angelus il Santo Padre invita i fedeli a lottare contro ogni di forma di male e ingiustizia

12-08-2018 14:15

Papa: Buono non fare il male, ma è male non fare il bene

Parole semplici e dirette, che stimolano la mente ed il cuore dei 100.000 fedeli accorsi in Piazza San Pietro domenica mattina, nella giornata conclusiva del grande appuntamento con i giovani organizzato dalla Conferenza Episcopale Italiana.  Dopo il saluto e la preghiera del cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della CEI, il Santo padre ha concluso l’evento con la recita dell’Angelus sul sacrato di San Pietro. Davanti a lui una folla di giovani che si estendeva lungo via della Conciliazione.

Papa Francesco incoraggia i giovani a non perdere la speranza e ad impegnarsi per realizzare i propri sogni, ma non quelli futili, quelli “grandi”.  Per non cadere in tentazione e sfuggire alle trappole del maligno, ribadisce: << E' necessario vivere in   maniera coerente con le promesse del Battesimo, rinnovate nella   Cresima, ma senza ipocrisia: il cristiano non può essere ipocrita, ma   deve vivere in maniera coerente- sottolinea il pontefice- rinunciare al male significa dire  no alle tentazioni, al peccato. Più in concreto, significa dire no a   una cultura della morte, che si manifesta nella fuga dal reale verso   una felicità falsa che si esprime nella menzogna, nella truffa,   nell'ingiustizia, nel disprezzo dell'altro. La vita nuova che ci è   stata data nel Battesimo respinge una condotta dominata da sentimenti di divisione e di discordia>>.

Il Papa esorta a essere protagonisti nel bene e ripete, più volte  a voce alta insieme agli astanti. << Buono non fare il male, ma è male non fare il bene!>>.

Migliaia di applausi riecheggiano nella piazza e Bergoglio precisa: << Non  sentitevi a posto quando non fate il male; ognuno è colpevole del bene  che poteva fare e non ha fatto. Non basta non odiare, bisogna perdonare; non basta non avere rancore, bisogna pregare per i nemici; non basta non essere causa di divisione, bisogna portare pace dove non  c'è; non basta non parlare male degli altri, bisogna interrompere quando sentiamo parlare male di qualcuno. Se non ci opponiamo al male, lo alimentiamo in modo tacito. È necessario intervenire dove il male si diffonde; perché il male si diffonde dove mancano cristiani audaci che si oppongono con il bene>>. ( servizio di:  Stefano Girotti )

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