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BRAMOSIA DI POTERE UN PERICOLO PER LA CHIESA

Papa Francesco, durante l'Angelus, ammonisce e ricorda che Gesù si è fatto uomo per servire l'umanità.

21-10-2018 19:41

 BRAMOSIA DI POTERE UN PERICOLO PER LA CHIESA

Città del Vaticano, 21 ott. - "La via del servizio è l'antidoto più efficace contro il morbo della ricerca dei primi posti, che contagia tanti contesti umani e non risparmia neanche la Chiesa- dice Papa Francesco davanti ai 20.000 fedeli accorsi in Piazza San Pietro- perciò, come discepoli di Cristo- aggiunge- accogliamo questo Vangelo come richiamo alla conversione, per testimoniare con coraggio e generosità una Chiesa che si china ai piedi degli ultimi, per servirli con amore e semplicità. La Vergine Maria, che aderì pienamente e umilmente alla volontà di Dio, ci aiuti a seguire con gioia Gesù sulla via del servizio, la via maestra che porta al Cielo".  

Bergoglio lancia un monito contro il morbo della ricerca dei “primi posti” ispirandosi alla lettura odierna della pagina del Vangelo, in cui si racconta come Gesù  "ancora una volta e con grande  pazienza, cerca di correggere i suoi discepoli convertendoli dalla mentalità del mondo a quella di Dio. L'occasione gli viene data dai fratelli Giacomo e Giovanni, due dei primissimi che Gesù ha incontrato  e chiamato a seguirlo". I due fratelli, prosegue il Papa, "si fanno coraggio e rivolgono al Maestro la loro richiesta: 'Concedici di   sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra'. Gesù sa che Giacomo e Giovanni sono animati da grande   entusiasmo per Lui e per la causa del Regno, ma sa anche che le loro aspettative e il loro zelo sono inquinati dallo spirito del mondo".       

<< Mentre loro parlavano di 'troni di gloria' su cui sedere accanto al Cristo Re - continua Francesco -, Lui parla di un 'calice' da bere, di  un 'battesimo' da ricevere, cioè della sua passione e morte. Giacomo e  Giovanni, sempre mirando al privilegio sperato, dicono di slancio: sì,  'lo possiamo!' Ma, anche qui, non si rendono veramente conto di quello  che dicono. Gesù preannuncia che il suo calice lo berranno e il suo battesimo lo riceveranno, cioè che anch'essi, come gli altri Apostoli,  parteciperanno alla sua croce, quando verrà la loro ora. Però – puntualizza citando la conclusione di Gesù - 'sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a  me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato'. Come dire:  adesso seguitemi e imparate la via dell'amore 'in perdita', e al premio ci penserà il Padre celeste". Gesù poi si accorge - aggiunge il Pontefice - che gli altri dieci apostoli si arrabbiano con Giacomo e Giovanni, dimostrando così di avere la stessa mentalità mondana. E questo gli offre lo spunto per  una lezione che vale per i cristiani di tutti i tempi, anche per noi,…  eh! >>.

<< Dice così- puntualizza il Papa-  'Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra   voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti'. E' la regola del cristiano. Il messaggio del   Maestro è chiaro: mentre i grandi della Terra si costruiscono 'troni' per il proprio potere, Dio sceglie un trono scomodo, la croce, dal quale regnare dando la vita: 'Il Figlio dell'uomo - dice Gesù - non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti>>.

( servizio di: Stefano Girotti)

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