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IL PAPA CONDANNA I REGIMI DITTATORIALI

Blaj, Romania: 2 giugno 2019- Papa Francesco, durante le celebrazione per la beatificazione dei sette vescovi greco-cattolici, incarcerati per la loro fede e morti da martiri in Romania durante il comunismo, critica i regimi e le dittature totalitarie ed atee.

02-06-2019 13:39

 IL PAPA CONDANNA I REGIMI DITTATORIALI

Servizio di: Stefano Girotti

<< Queste terre conoscono bene la sofferenza della gente quando il peso dell’ideologia o di un regime è più forte della vita e si antepone come norma alla stessa vita e alla fede delle persone; quando la capacità di decisione, la libertà e lo spazio per la creatività si vede ridotto e perfino cancellato>>. Ha detto Bergoglio, durante l’ omelia nella Divina Liturgia con la beatificazione dei 7 vescovi martiri greco-cattolici, incarcerati ed uccisi negli anni della dittatura comunista nell’Europa dell’Est.  

<<Voi avete sofferto i discorsi e le azioni basati sul discredito che arrivano fino all’espulsione e all’annientamento di chi non può difendersi e mettono a tacere le voci dissonanti>> ha precisato dal Campo della Libertà a Blaj,  aggiungendo un monito per i rischi che ancora incombono nel mondo contemporaneo.

<< Cari fratelli e sorelle,  anche oggi riappaiono nuove ideologie che, in maniera sottile, cercano  di imporsi e di sradicare la nostra gente dalle sue più ricche tradizioni culturali e religiose. Colonizzazioni ideologiche che   disprezzano il valore della persona, della vita, del matrimonio e della famiglia e nuocciono, con proposte alienanti, ugualmente atee come nel passato, in modo particolare ai nostri giovani e bambini lasciandoli privi di radici da cui crescere. Allora tutto diventa irrilevante - ha continuato - se non serve ai   propri interessi immediati, e induce le persone ad approfittare delle  altre e a trattarle come meri oggetti. Sono voci che, seminando paura e divisione, cercano di cancellare e seppellire la più preziosa eredità che queste terre hanno visto nascere>>.

Il Papa ricorda l'Editto di Torda del 1568, uno dei primi casi in Europa che sanzionava ogni sorta di radicalismo  promovendo,  quello che definisce, un atto di tolleranza   religiosa.

<< Vorrei incoraggiarvi a portare la luce del Vangelo ai nostri contemporanei e a continuare a lottare, come questi Beati, contro   queste nuove ideologie che sorgono - conclude - Possiate essere   testimoni di libertà e di misericordia, facendo prevalere la   fraternità e il dialogo sulle divisioni, incrementando la fraternità   del sangue, che trova la sua origine nel periodo di sofferenza nel   quale i cristiani, divisi nel corso della storia, si sono scoperti più vicini e solidali. Vi accompagnino nel vostro cammino- ha concluso- la materna   protezione della Vergine Maria e l'intercessione dei nuovi Beati".

Papa Francesco, nel Regina Coeli, ringrazia per l’accoglienza che ha ricevuto in questi giorni esprimendo “sincera riconoscenza” al presidente della Repubblica della Romania Klaus Werner Iohannis e alle altre autorità.

<< Qui a Blaj, terra di martirio, liberta' e misericordia, rendo omaggio a voi, figli della Chiesa Greco-Cattolica, che da tre secoli testimoniate, con ardore apostolico, la vostra fede- ha ribadito il Pontefice esprimendo gratitudine al Patriarca Daniel al Santo Sinodo, al Clero e ai fedeli della Chiesa Ortodossa di Romania che, sottolinea-  mi hanno accolto fraternamente! Il Signore benedica questa antica e illustre Chiesa e la sostenga nella sua missione>> .

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