IL SANTO DEL GIORNO

A cura di: STEFANO GIROTTILeggi >>


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DIO STA DALLA PARTE DEGLI ULTIMI

Il Papa ricorda che Gesù condanna gli atteggiamenti di superiorità e di vanità. Lancia un monito contro la guerra e anticipa la Giornata Mondiale dei Poveri

11-11-2018 17:15

DIO STA DALLA PARTE DEGLI ULTIMI

Città del Vaticano, 11 nov-  "Gesù smaschera questo meccanismo perverso: denuncia l'oppressione dei deboli fatta strumentalmente sulla base di motivazioni religiose, dicendo   chiaramente che Dio sta dalla parte degli ultimi". Lo sottolinea Papa Francesco all'Angelus.      

Il Papa ricorda il "giudizio risoluto" di Gesù che si oppone a coloro che "ostentano la propria posizione sociale, si fregiano del titolo di  ''rabbi'', cioè maestro, amano essere riveriti e occupare i primi posti…  con "una ostentazione che è soprattutto di natura religiosa- aggiunge Papa Francesco- perché  pregano a lungo per farsi vedere e si servono di Dio per accreditarsi come i difensori della sua legge". Nei loro confronti  si indirizzano le critiche di Gesù ed oggi quelle del Papa che condanna "questo atteggiamento di superiorità e di vanità che porta al disprezzo per coloro che contano poco o si trovano in una posizione economica svantaggiosa, come le vedove".

Durante la catechesi dedicata alle "figure contrapposte" dello scriba, che "rappresenta le persone importanti, ricche e influenti", e di "una povera vedova, la cui posizione sociale era irrilevante perché  priva di un marito che potesse difendere i suoi diritti e che, perciò, diventava facile preda di qualche creditore senza scrupoli.  Ricorda il valore di quella donna, della quale il Vangelo non riporta il nome, ma che lasciò due monetine in offerta nel Tempio, con umiltà e in silenzio, quasi con vergogna per non poter fare di più.

"Non sappiamo il suo nome, ma la troveremo in Cielo e andremo a salutarla sicuramente" ha aggiunto il Pontefice, con un sorriso- ella compie un atto carico di grande significato religioso e spirituale. Quel gesto pieno di sacrificio non sfugge allo sguardo attento di Gesù che, anzi, in esso vede brillare il dono totale di se' a cui vuole educare i suoi discepoli".

Ma il Papa prendendo spunto da quel gesto, non risparmia un nuovo monito. "Quando facciamo i pavoni, pensiamo a questa donna: ci fara' bene- ha suggerito Papa Francesco citando le letture - l'insegnamento che oggi Gesu' ci offre, ci aiuta a recuperare quello che è essenziale nella nostra vita e favorisce una concreta e quotidiana relazione con Dio. Le bilance del Signore sono diverse dalle nostre. Lui pesa diversamente le persone e i loro gesti: non misura la quantità ma la qualità, scruta il cuore e guarda alla purezza delle intenzioni".  Nel concludere si rivolge alla Vergine Maria “ donna povera che si è donata totalmente a Dio”. Pregando con la folla in San Pitero, la invoca “ ci sostenga nel proposito di dare al Signore e ai fratelli non qualcosa di noi, ma noi stessi, in una offerta umile e generosa".

Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale

"Sembra che noi non impariamo". Papa Francesco ha commentato ricordando il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, che il “ mio predecessore- ha aggiunto- definì 'inutile strage'".     Sottolinea che il suono delle campane, alle 13.30 ora italiana, riecheggia in tutto il mondo come monito a respingere la cultura della guerra e  a ricercare ogni mezzo legittimo per porre fine ai conflitti che ancora insanguinano parecchie regioni del mondo. "Mentre preghiamo per tutte le vittime di quella immane tragedia - ha esortato rivolto alla folla -  diciamo con forza: investiamo sulla pace, non sulla guerra! E, come segno emblematico, prendiamo quello del grande San Martino di Tours, che oggi ricordiamo: egli tagliò in due il suo mantello per condividerlo con un povero. Questo gesto di umana solidarietà indichi a tutti la via per costruire la pace".

Giornata Mondiale dei Poveri

 "Domenica prossima si celebrerà la Giornata Mondiale dei Poveri, con tante iniziative di evangelizzazione, di preghiera e di condivisione. Anche qui in Piazza San Pietro- annuncia il Papa- è stato  allestito un presidio sanitario che per una settimana offrirà cure a quanti sono in difficoltà. Auspico che questa Giornata favorisca una crescente attenzione alle necessità degli ultimi, degli emarginati e degli affamati".

( Servizio di: Stefano Girotti )

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